Perché in Italia abbiamo questa avversione verso il mondo delle vendite?
Sempre più spesso, nelle conversazioni, noto una certa resistenza quando si parla di vendita.
Una professione che viene troppo facilmente confusa con insistenza, manipolazione o, peggio, con qualcosa che sfiora la truffa.
Ma facciamo chiarezza.
La vendita è una competenza.
Chi la esercita è una persona.
E, come in ogni professione, esistono approcci diversi. C’è chi vende in modo consulenziale, con metodo e ascolto. E c’è chi improvvisa.
Se mangio male in un ristorante, non accuso l’intera categoria dei ristoratori.
So che non tutti hanno la stessa cura nella ricerca delle materie, nella manualità, nell’attenzione verso il cliente.
Vale lo stesso per le aziende e per i venditori: se incontriamo scarsa professionalità, possiamo rivolgerci altrove.
Quando la “cassetta degli attrezzi” di un venditore è povera di competenze, quello che emerge è quasi sempre lo stesso:
insistenza, messaggi a raffica, presunzione, poca cura delle argomentazioni e sminuire la concorrenza.
La vendita, invece, è una possibilità.
Di creare opportunità per noi stessi, per la nostra azienda, per quello che rappresentiamo.
Tuttavia oggi non basta più “vendere”: serve essere consulenti di vendita.
Formazione continua, ascolto attivo, strumenti adeguati con le attività giornaliere.
Il divario sarà sempre più ampio tra chi continuerà a performare e chi senza tanti giri di parole, uscirà dal mercato.
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November 17, 2025